L’Afrofobia esiste in Italia?

Esistono diverse realtà dove raccontare episodi di razzismo in generale in Italia. Mancano però spazi in cui considerare determinati fenomeni, legati al razzismo, con la giusta serietà in maniera permanente: realtà che studino e affrontino in maniera seria l’incremento delle aggressioni verbali e fisiche ai danni di persone considerate “diverse”.

La questione nera

C’è una questione da tenere a mente quando si parla di razzismo in Italia: la banalizzazione degli atti di razzismo ai danni di persone nere e le loro conseguenze.

In effetti il pensiero crescente da parte di non- neri che il razzismo non esista più è dovuto da una parte al fatto di voler considerare il razzismo come un fenomeno estinto nel passato e sicuramente non agevolato dalla scarsa consapevolezza del fenomeno anche da parte dei neri.

Ho sentito troppo spesso alla fine di racconti affermare “E’ normale, siamo in Italia funziona così” cosa vuole dire questo? Che si ritiene normale essere offesi in quanto neri in Italia.

Quante volte le micro-aggressioni e le aggressioni fisiche non sono state denunciate formalmente? Io stessa non l’ho mai fatto perché ho sempre banalizzato gli attacchi: non ero a conoscenza di quali fossero gli strumenti da utilizzare per difendermi e ho più volte pensato che il mio reagire non avrebbe avuto alcun risvolto, però poi ho capito che nella vita non funziona così, se taci e ti tieni le cose dentro non ti aiuti, ti deprimi, ti colpevolizzi, ti odi e ti butti giù perché ti senti impotente di fronte all’immensa ignoranza delle persone.

Un aumento delle micro-aggressioni e attacchi fisici ai danni di persone nere in Italia è evidente per me…

Avete mai provato a capire cosa siano le micro-aggressioni? Avete mai pensato a quali siano gli effetti visibili ed invisibili?

Nella lettura anglofona per esempio si descrivono spesso atti di “Racial Microaggressions”, atti che nel passato avevo considerato: innocui, inconsapevoli, piccoli incidenti…

Il termine Micro-aggressioni in generale è un termine coniato dallo psicologo Chester M. Pierce nel 1970 ed indica tutti i comportamenti e le espressioni  che consciamente e/o inconsciamente hanno al loro interno una volontà di svalutare le persone basandosi sull’etnia, sull’orientamento sessuale, sulla religione, sulla cultura ecc ecc. 

È dunque facile dedurre a cosa ci si riferisca quando si parla di “micro-aggressioni razziali”. Alcuni esempi di micro-aggressioni a livello verbale per esempio sono: “Sei intelligente per essere ner*” “Sei bell* per essere ner*” “non sono razzista; ho tanti amici neri” “wow i tuoi capelli sono terribili ed ingestibili” “parli bene italiano”.

Nella forma comportamentale si intende per esempio quando si stringe la borsa quando entra una persona nera in autobus.

Subire queste micro-aggressioni quotidianamente porta degli effetti collaterali che danneggiano l’identità e la dignità delle persone inoltre provocano: attacchi d’ansia, perdita di autostima e depressione.

Questo tipo di fenomeni possono essere inquadrati a mio parere anche nel concetto ampio di Afrofobia: in effetti con questo termine si definiscono tutti i comportamenti e le paure verso le persone nere, tali “sensazioni” negative danno appunto luogo a violenze, discriminazioni, paure ingiustificate e attacchi verbali e fisici. Proprio come quando si parla di micro-aggressioni razziali, tali atti hanno l’intento di disumanizzare le persone nere in quanto tali.

Per non parlare poi delle aggressioni fisiche denunciate e non!!! Alcuni di voi ricorderanno i fatti di Macerata, Firenze, Napoli, Roma, l’aggressione alla campionessa azzurra Daisy Osakuee tanti, tanti altri attacchi…Tra tutti gli articoli che raccolgono i dati delle aggressioni ne ho trovati molti che parlano di una “non- emergenza” e che ci sia solamente un’attenzione diversa da parte delle stampa.

Ma io con fermezza affermo che c’è un evidente incremento delle aggressioni fisiche ai danni di cittadini neri e affermo con altrettanta fermezza che il motivo principale è un tacito consenso da parte delle istituzioni.

Ritengo che oltre che violentare la mente dei neri in svariati modi e misure non ci sia peggior cosa che passare alla violenza fisica. Nessuno ti prepara e ti difende per questo! E come fai a spiegare al mondo che nel 2018 hai paura di essere colpito perché nero?

Possiamo dunque parlare di un incremento di micro- aggressioni razziali e/o di Afrofobia in Italia?

Ora più che mai abbiamo bisogno di unirci per studiare fenomeni che ci riguardano da vicino…non possiamo farci travolgere da tutto questo…

Akosua O. T.

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